iPhone X. Apple sta solo prendendo la rincorsa?

Il 12 Settembre è stato presentato il nuovo iPhone. Come al solito “Il più potente di sempre” e forse questa volta c’è da crederci più delle altre volte. Alcuni benchmark parlano di performance superiori a quelli dei un MacBook 2017.
L’iPhone di quest’anno è il decimo della serie, un giro di boa importante per Apple.
Il lancio del primo iPhone nel 2007 è stata una rivoluzione per il mercato della telefonia mobile e non solo. Introducendo il concetto di Smartphone così come lo conosciamo oggi oltre ad introdurre i market place e il concetto di App. Il modo di fruire la musica, i video e la mobilità in generale è stato totalmente stravolto da iPhone, tanto da cannibalizzare il precedente prodotto di punta di Apple: iPod.
Il mercato dei cellulari è stato totalmente rivoluzionato, tanto da far scomparire il leader indiscusso di allora: Nokia. Colpevole di non aver capito in tempo la rivoluzione touch in corso.

A leggere le caratteristiche del top di gamma Apple, iPhone X c’è da rimanere moderatamente impressionati: Display Super Retina da 5.8” con una risoluzione di 1.125 x 2.436 pixel a 458 dpi, con HDR, True Tone e 3D touch. 3 GB di Ram e una doppia fotocamere da 12 mpx che riesce a registrare video fino a 240FPS in FullHD e 60FPS in 4K. Il minimo sindacale per mettersi alla pari con la concorrenza.
Ma in questo anonimo keynote qualcosa di interessante c’è: il processore. Un Apple A11 Bionic, hexa-core con GPU proprietarie e soprattutto con un motore neurale integrato.

Come anticipato prima, alcuni benchmark parlano di performance superiori a quelli di un MacBook 2017.



Ma al di la delle performance il nuovo processore mi ha incuriosito per il motore neurale presente al suo interno. Il nuovo processore apre nuovi e interessanti scenari. Portare la potenza delle reti neurali nei MacBook degli sviluppatori iOS. Reti neurali che insieme alla Realtà Aumentata sono la vera novità di quest’ultimo keynote. Novità non enfatizzate più di tanto.
L’impressione avuta è che questa presentazione serva per prendere tempo, gettare le basi (API Realtà Aumentata, Reti Neurali e super-processore) per l’anno prossimo quando ci stupirà con l’effetto wow che ci aspettiamo da un evento Apple e che per troppi anni è mancato.

Del resto Apple ha presentato il minimo sindacale per mettersi in pari con la concorrenza, ma ha creato le basi per sviluppi veramente interessanti. Apple rimandata a Settembre 2018.


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