Cosa sono e come funzionano i portafogli Bitcoin e delle criptovalute

In questo articolo parleremo di come funzionano i portafogli (wallet) Bitcoin. Per forza di cose, questo articolo sarà un po teorico e cercherà di farvi capire come funziona il sistema dei wallet. In un prossimo articolo vedremo nel dettaglio come crearne e gestirli.

Let’s go.

Un Wallet è un “contenitore” di Bitcoin. Come un vero e proprio portafogli vi permette di ospitare le vostre monete. Nel dettaglio un portafoglio è semplicemente un indirizzo formato da una stringa alfanumerica di 33 caratteri. Chiunque voglia inviarvi dei Bitcoin deve inserire all’interno della sua applicazione di pagamento il vostro indirizzo, la blockchain si occuperà, in maniera trasparente per l’utente, di calcolare e registrare il nuovo saldo per un dato indirizzo. Quindi l’indirizzo/wallet non è altro che un riferimento a cui possono essere associati dei Bitcoin.

L’indirizzo, essendo una stringa, ha senso solo all’interno della blockchain di Bitcoin. Quindi un wallet Bitcoin può contenere solo Bitcoin. Non è possibile inviare altre criptovalute ad un indirizzo Bitcoin.

Un indirizzo Bitcoin è pubblico, infatti per riceve un pagamento, dovete condividere la stringa con l’utente che dovrà mandarvi dei Bitcoin. Chiunque può vedere quanti Bitcoin contiene un determinato indirizzo interrogando la blockchain. Ecco un esempio. Anche le transazione registrate nella blockchain sono pubbliche. Non è invece registrato da nessuna parte il nome del titolare di un indirizzo.

Ma chi è il titolare di un indirizzo? Come si crea un conto Bitcoin?
Il proprietario del wallet è chiunque possegga la chiave privata con cui è stato generato l’indirizzo. Gli indirizzi sono il frutto ci complessi calcoli crittografici calcolati a partire dalla chiave privata. Solo chi possiede la chiave privata può spostare i soldi da un indirizzo ad un altro.
Per questo motivo la chiave privata deve assolutamente rimanere tale, privata. Per fare un paragone, condividere con qualcuno la vostra chiave privata sarebbe come se cointestaste il vostro conto bancario a quella persona. Da quel momento in poi può disporre dei vostri Bitcoin tanto quanto voi.
Quindi attenzione su quello che condividete e con chi.

Per non sbagliare, non condividete con nessuno la vostra chiave privata.



Vediamo ora come creare un conto Bitcoin. Come detto un account Bitcoin è anonimo, immediato e non c’è bisogno di intermediari. Basterà utilizzare un software che ti permetta di generare una chiave privata e un indirizzo per ricevere Bitcoin.
Ad esempio collegandovi all’indirizzo: http://www.madeinoltre.com/oltrewalletjs/ potrete ottenere una chiave privata e un indirizzo Bitcoin pubblico valido. Vi basterà salvare i dati visualizzati in pagina per avere già il vostro conto. Senza intermediari, anonimo e pronto a ricevere Bitcoin.
Ovviamente esistono software per PC e Smartphone più completi. Che oltre ad assegnarvi una chiave privata e la possibilità di creare più indirizzi per ricevere pagamenti vi da anche la possibilità di inviare Bitcoin.

Questi software vi permetteranno di tenere traccia del saldo di più portafogli e di memorizzare le vostre chiavi private in maniera più semplice e automatica. E’ sempre consigliato fare un backup della chiave privata, non solo digitale (salvando i file della chiave in un posto sicuro) ma conviene fare anche un backup fisico, stampando la chiave stessa.
Vi ricordo che se perdete la chiave privata non c’è NESSUN modo per recuperare i vostri soldi.
Tutti i vostri soldi SONO la chiave privata con cui avete generato i relativi indirizzi/wallet.
Per una maggiore sicurezza esistono in commercio anche delle chiavi hardware (sono delle chiavette simili a dei pennini usb) per salvare i propri portafogli.

Ma come avviene una transazione?
Come fa la Blockchain a sapere che io posso disporre dei Bitcoin presenti nel wallet e spedirli ad un altro indirizzo? E’ qui che entrano in gioco i miner (i nodi della blockchain).

Il vostro software portafoglio si occuperà di generare il blocco di dati da sottoporre alla verifica della blockchain. Questo blocco di informazioni conterrà i dati della transazione. Ovvero, il vostro indirizzo, l’indirizzo del beneficiario e l’importo da inviare. Il blocco verrà “firmato” con la vostra chiave privata. In questo modo, il blocco sarà signato con un hash che, grazie ad una serie di algoritmi crittoanalitici garantiscono che la transazione proviene dal legittimo titolare del portafoglio. Il blocco appena creato e signato viene inviato al nodo più vicino che verificherà il blocco di dati. Una volta avvenuta la verifica da parte di un nodo, il blocco viene inoltrati ad altri nodi della rete per ottenere ulteriori verifiche.
Questo per evitare che singoli nodi malevoli possano validare transazioni non valide. Quindi è la rete, che grazie ai singoli nodi indipendenti, verifica e valida la transazione. Dopo 6 validazioni da nodi differenti, la transazione può considerarsi conclusa, sicura e irreversibile.
In genere una transazione riceve queste conferme nell’arco di 10 minuti.
Da quel momento in poi, i Bitcoin saranno decurtati dal Wallet del mittente e conteggiati nel saldo del destinazione.

Dopo tutta questa introduzione teoria, in un prossimo articolo vedremo come creare passo passo un wallet e i vari servizi che ti permettono di averne uno sicuro online, senza doversi interessare a fare backup e accorgimenti vari.


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