Auto elettriche e risorse energetiche

Una delle cose che più mi colpisce andando in giro per le autostrade di Milano è la quantità di auto elettriche (nella fattispecie le Tesla) che sempre più spesso si vedono. Auto non proprio alla portata di tutti, oggi riservate solo a chi può permettersi questa novità tecnologica.

Da più voci sentiamo dire che le vetture elettriche sono il futuro green della mobilità. Tutte le case automobilistiche, ma anche molti outsider, si sono lanciati sul mercato. Tesla è solo una delle tante aziende outsider che arrivano da mercati differenti da quelli dell’auto tradizionale.

Le vetture elettriche sembrano essere la naturale evoluzione delle classiche vetture con motore a combustione interna. Hanno un’efficienza energetica migliore, più durature e sicure. Grazie al fatto di avere un minor numero di parti meccaniche soggette ad usura la vita media di una macchina elettrica sarà superiore a quelle delle auto tradizionali. Uso il futuro perché allo stato attuale la durata di una vettura elettrica è limitata alla durata massima del componente più importante: le batterie.
Batterie che concorrono a circa il 50% del costo della vettura stessa. Esaurita la vita delle batterie, la vettura è praticamente da cambiare. Dai dati oggi a nostra disposizione, la vita media delle batterie (e quindi di una vettura elettrica) è di circa 10 anni, più o meno dello stesso ordine di grandezza di una vettura tradizionale.

Le auto elettriche sono più sicure. Grazie all’assenza di motori a scoppio e liquidi infiammabili, anche in caso di incidente, le vetture elettriche risultano meno pericolose.

Come visto prima il limite più grande è dato dalle batterie stesse, che pur continuando a migliorare di generazione in generazione sono ancora costose, voluminose e soprattutto lente da ricaricare.
Se per i due problemi precedenti si è arrivati ad un buon compromesso, la lentezza di ricarica rimane un limiti oggettivo a cui ci si deve “adattare” se si pensa di passare ad un’auto elettrica.

Ad oggi, sia per i limiti elencati sopra che per i costi ancora poco accessibile, le vetture elettriche non sono alla portate da tutti e rappresentano una nicchia di mercato.



Ma il giorno in cui diventeranno alla portata di tutti, quale sarà il loro impatto sull’approvvigionamento energetico?

Siamo pronti ad un cambiamento del genere?

Quasi il 50% della corrente elettrica oggi viene prodotta grazie all’uso del petrolio. Se consideriamo le tre principali materie prime utilizzate per la produzione di energia elettrica: Petrolio, Gas Naturali e Carbone queste coprono i 3/4 della produzione mondiale. Energia tutt’altro che rinnovabile e pulita.

Ben inteso, passando alle auto elettriche pur continuando ad utilizzare fonti di energia “sporche” per la produzione corrente elettrica, nel complesso l’impatto ambientale sarà minore e la nostra amata terrà dovrebbe respirare un po meglio.

Viene da se che il passaggio alle auto elettriche abbasserà il consumo di petrolio “alla pompa” ma di fatto non ne deciderà il declino. Il petrolio sarà ancora per un po una delle principali materie prime per la produzione di energia.

E’ chiaro che il passaggio alle auto elettriche di massa comporterà anche una rivoluzione a livello energetico. Più che una rivoluzione, parlerei di riassetto. Come abbiamo visto, a livello di materie prime dovrebbe cambiare ben poco. Petrolio, carbone e gas naturali continueranno a fare da padroni.

Il petrolio sicuramente perderà appeal e forse si inizierà seriamente a cercare alternative valide. Soprattutto per l’energia “domestica” a mio avviso la più penalizzata dal passaggio verso l’elettrico per la mobilità. Non credo sia difficile immaginare che il costo dell’energia elettrica domestica subirà delle impennate di prezzo. A quel punto avrà sempre più senso cercare soluzioni energetiche più autarchiche come l’uso di energia solare o soprattutto adottare soluzioni di risparmio energetico. Con case progettate soprattutto per sprecare sempre meno energia.


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